
Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti
12 aprile 2011
Domenico Pegoiani, Giacomo Spano, Gianni Pusceddu, Fulvio Giorgi, Emilio Mellai, Graziella Lai, Ciro Tiano e Mauro Maccioni gli chef insigniti della massima onorificenza italiana per un cuoco.
La cerimonia si è svolta lunedì presso la sala protomoteca del Campidoglio a Roma, alla presenza del presidente della Federcuochi nazionale Paolo Caldana, del sindaco di Roma, Gianni Alemanno e di vari esponenti del mondo della cucina e del giornalismo. La cerimonia è stata presentata da Adriana Volpe.
La motivazione del premio è legata alla «professione esercitata da cinque lustri con dignità e passione, capacità e impegno, onorando la cucina Italiana e la grande famiglia delle Berrette Bianche, unite nella federazione italiana Cuochi».
Una giornata intensa, quella romana, cominciata alle 14.00 con il comitato d’accoglienza degli chef da parte dei ragazzi degli Istituti Alberghieri di Roma e relativa registrazione dei premiati attraverso consegna del Badge d’Ingresso alla sala per partecipare al rinfresco che concluderà la serata sulla Terrazza Caffarelli del Campidoglio.
Dopo la registrazione i candidati al premio hanno potuto usufruire del locale antecedente al salone delle cerimonie, locale che era adibito a guardaroba ove è stato possibile indossare la giacca da chef, come richiede l'etichetta “Si raccomanda vivamente ai candidati di presentarsi già in pantalone e calzature scure e di venire muniti di Cappello e Giacca da Cuoco FIC”
In seguito, prima di entrare in sala e dopo essersi disposti nelle aree dedicate alla propria regione, i candidati, sono comiciate le foto nella sala adiacente alla Protomoteca.
Alle ore 15.00 nel salone della protomoteca prende il via la cerimonia di consegna dei Collari e dei Diplomi agli Chef, chiamati sul palco per appartenenza alle varie regioni italiane.
A seguire foto di gruppo sulla scalinata della Protomoteca.
Alle 17.30 Rinfresco sulla Terrazza Caffarelli dei Musei Capitolini a cura della Relais le Jardin.
Gli chef sardi, tutti facenti parte da diversi anni delle associazioni provinciali, hanno accolto con viva emozione il riconoscimento.